Finalmente il sole

La storia che andiamo ad inserire oggi, aspettando sempre i vostri capolavori, che potete inviare alla nostra mail (oratop@etlgr.com), è un vecchio mito degli indiani d’America. Questo mito ci narra della nascita del sole.

Molti e molti anni fa gli uomini e gli animali da questa parte del mondo vivevano al buio. Non si vedeva nulla e così tutti andavano spesso a sbattere contro agli alberi e le rocce o si urtavano tra loro. “Non si può più continuare così” brontolavano. “Ci vuole un po’ di luce!”

Un giorno (o forse una notte, non si può sapere, visto che niente distingueva l’uno dall’altra) la volpe chiamò tutti quanti e disse:”C’è un popolo che vive dall’altra parte del mondo. Ha tantissima luce, ma se la tiene tutta per sé e non vuole darne via nemmeno un pochino.” L’opossum prese la parola:”Posso andare io a rubarne un pezzetto. Ho la coda lunga e folta: posso nasconderci dentro la luce che prendo.”

Tutti furono entusiasti della sua idea e così l’opossum partì e raggiunse l’altra parte del mondo. Lì c’era una luce fortissima. Piano piano, l’opossum strisciò fino alla luce, ne afferrò un po’ e la nascose nella sua lunga e folta coda. Purtroppo per lui, però, la luce era così calda che incominciò a bruciacchiare la sua pelliccia. L’opossum lanciò un grido di dolore ed il suo furto venne scoperto. La luce fu riportata al suo posto e l’opossum venne cacciato via, con la coda che, da allora, non è più folta, anzi non ha più neppure un pelo.

Poiché l’opossum non era riuscito nella sua impresa, l’avvoltoio disse:”Proverò io. Prenderò un pezzetto di luce, l’appoggerò sulla mia testa e ve la porterò!” L’avvoltoio partì e volò fin dall’altra parte del mondo. Salì in alto in alto, fino alla luce, ne afferrò un raggio e se lo caricò sulla testa. Ma il raggio era così caldo che gli bruciò le penne. L’avvoltoio lanciò un grido di dolore e il suo furto venne scoperto. La gente di quel paese lo costrinse a rimettere il raggio di luce al suo posto e lo cacciò via, con la testa che, da allora, non è più coperta dalle piume ma è completamente pelata.

Il ragno, visto che né l’opossum né l’avvoltoio erano riusciti a portare la luce da questa parte del mondo, disse a tutti:”Lasciate provare a me!” Per prima cosa costruì una pentola di argilla, molto robusta. Fatto questo, intrecciò un filo di ragnatela così lungo da arrivare fino all’altra parte del mondo e poi partì.

Piccolo com’era, il ragno arrivò fino alla luce senza essere visto, ne prese metà e la infilò nella pentola per non bruciarsi. Così, prima che la gente si accorgesse del furto, il ragno si era già arrampicato lungo il filo della sua ragnatela e stava tornando verso casa.

Fu così che il ragno portò da questa parte del mondo la luce che illumina tutto quanto, proprio quella che noi ancora oggi chiamiamo Sole!

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